<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arredamento italiano &#187; Riscaldamento</title>
	<atom:link href="http://www.arredamento-italiano.net/tag/riscaldamento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.arredamento-italiano.net</link>
	<description>Arredamento italiano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 09:31:02 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Bollette bollenti? Meglio congelare i consumi</title>
		<link>http://www.arredamento-italiano.net/news/riscaldamento-coibentare-risparmio-energetico/</link>
		<comments>http://www.arredamento-italiano.net/news/riscaldamento-coibentare-risparmio-energetico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[coibentazione]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[stufe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arredamento-italiano.net/?p=381</guid>
		<description><![CDATA[Torna l&#8217;inverno e come ogni anno torna l&#8217;incubo della bolletta del gas. Fino ad adesso le cose sono andate bene, il costo del gas è stato fin qui in calo rispetto alle altezze vertiginose dell&#8217;anno passato. Le previsioni di NumismaEnergia, costola del celebre istituto di ricerca felsineo,  fatte a luglio 2009 per il terzo trimestre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna l&#8217;inverno e come ogni anno torna l&#8217;incubo della bolletta del gas. Fino ad adesso le cose sono andate bene, il costo del gas è stato fin qui in calo rispetto alle altezze vertiginose dell&#8217;anno passato. Le previsioni di NumismaEnergia, costola del celebre istituto di ricerca felsineo,  fatte a luglio 2009 per il terzo trimestre dell&#8217;anno indicavano un ribasso  vicino al 10%.  Al momento delle previsioni però le quotazioni del combustibili fossili  stavano ancora scendendo a quote più normali rispetto ai picchi  frutto di speculazioni e battaglie politiche (vedi il braccio di ferro tra Ucraina e Russia), e ad oggi il mercato dell&#8217;energia sembra pronto per rivalutarsi a cominciare dal petrolio già sulla soglia degli 80 dollari al barile.</p>
<p>Dati i tempi &#8220;fisiologici&#8221; necessari ai grandi distributori per rinegoziare il costo del gas, per questo inverno non dovrebbero esserci grosse sorprese rispetto alle previsioni di Nomisma energia.  Probabilmente spenderemo meno dell&#8217;anno scorso, per chi volesse  però prepararsi al peggio o semplicemente scambiare le sue cattive abitudine con un nuovo set di pratiche virtuose,  ecco qui qualche consiglio per risparmiare qualche euro:</p>
<ul>
<li><strong>Controlla la caldaia.</strong> I controlli di routine servono a mantenere alte le performance e il rapporto energetico, per migliorare ulteriormente l&#8217;efficenza <strong>può essere utile pulire i filtri ogni mese</strong>.  Le caldaie moderne sono in grado di garantire una resa molto maggiore rispetto ai vecchi modelli riuscendo a produrre più calore de un unità di energia. Se la tua caldaia è vecchia forse dovresti pensare di cambiarla con un modello nuovo: potresti rientrare delle spese in poco tempo.</li>
<li><strong>Abbassa il termostato di notte. </strong>Il concetto è semplice: abbassare la temperatura notturna dell&#8217;8%  per 8 ore a notte riduce la spesa per il riscaldamento dell&#8217; 8%.  Il che tradotto significa che se durante il giorno in casa ci sono 18° basterà abbasare anche solo a 16° per risparmiare un bel po&#8217; e con un termostato programmabile non fai nemmeno la fatica di ricordartelo. Inoltre l&#8217;uso di coperte lane pregiate come le<a title="Coperte in puro cashmere" href="http://www.cashmerewool.it/it/coperte-singole-puro-cashmere.html"> coperte in cashmere</a> potrebbero aiutarvi a percepire meno il freddo.</li>
<li><strong>Sigillare e coibentare. </strong>Limitare gli scambi di calore &#8211; e freddo &#8211; tra  l&#8217;ambiente esterno e la casa è il modo migliore per  risparmiare.  Più calore riesce a trattenere il sistema-casa meno bisognerà introdurne per mantenere costante la temperatura. Sigillare tutti gli spifferri e isolare  tetto e  pareti è anche il modo migliore  per proteggersi  dalla calura estiva.</li>
<li><strong>Pannelli fotovoltaici. </strong>Utilizzando l&#8217;energia del sole per riscaldare l&#8217;acqua puoi risparmiare fino al 10% della bolletta annuale. Sono ancora un po&#8217; costosi e la spesa si riassorbe da sé in una decina d&#8217;anni.  Se ti è impossibile sinstallare questi impianti potresti semplicemente avvolgere il boiler in del materiale isolante.</li>
<li><strong>Giardinaggio</strong>. Non è uno scherzo: piantando alberi sempreverdi a protezione del lato della casa esposto al vento e  alberi caduchi sul lato assolato manterrai la tua casa più fredda d&#8217;estate e più calda d&#8217;inverno. Alcuni studi sostenggono che la protezione dal vento che offrono gli alberi ti può far risparmiare fino al 25% di energia.</li>
<li><strong>Acqua fredda</strong>. Cerca di utlizzare di più l&#8217;acqua fredda soprattutto per la lavatrice anche facendo dei piccoli prelavaggi a mano.</li>
<li><strong>Porte chiuse. </strong>Tenere chiuse le porte riduce le correnti d&#8217;aria all&#8217;interno dell&#8217;abitazione e quindi l&#8217;uscita di calore verso qualche fessura. Un concetto che Boskov, il mitico allenatore della Sampdoria dello scudetto, potrebbe tradurre nel suo stile inconfondibile e lapalissiano così:  &#8221; Meno calore esce, più calore resta dentro!&#8221;.</li>
<li><strong>Scaldare quello che serve. </strong>Ricordati di chiudere  i termosifoni  &#8211; e ovviamente la porta &#8211; delle stanze che utilizzi raramente.</li>
<li><strong>Più calore dove serve. </strong> Alcuni ambienti vengono utilizzati più di altri in tutte le case. Un buon metodo per ottimizare i consumi è cercare di riscaldare in maniera diversificata gli ambienti. Fonti di calore autonome e a basso costo come le <a href="http://www.fuocoedintorni.it/stufe%20legna.HTM">stufe a legna</a> o <a title="Stufe a pellet verona, vicenza, padova" href="http://www.fuocoedintorni.it/stufe-legna-pellet/">le stufe a pellet</a> possono costituire un ottimo rimedio per aumentare la temperatura ad esempio del salotto per guardare la TV al calduccio. Consigliamo in particolare per gli utenti che cercano <a title="Stufe vicenza" href="http://www.fuocoedintorni.it/">stufe vicenza</a>, il negozio &#8220;fuoco e dintorni&#8221;</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arredamento-italiano.net/news/riscaldamento-coibentare-risparmio-energetico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arredo&amp;Casa: la casa in mostra</title>
		<link>http://www.arredamento-italiano.net/eventi-e-fiere/arredo-casa-malpensa-fiere/</link>
		<comments>http://www.arredamento-italiano.net/eventi-e-fiere/arredo-casa-malpensa-fiere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 11:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[complementi d'arredo]]></category>
		<category><![CDATA[Malpensa]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arredamento.azienda-on-line.com/?p=294</guid>
		<description><![CDATA[Malpensa fiera, Busto Arsizio (Va), febbraio 2010
Giunge quest&#8217;anno alla sua 23esima edizione la mostra dedicata all’arredamento dei vari ambienti della casa, dalla cucina al bagno. Un&#8217; esposizione in grado di presentare una molteplicità di stili diversi dal coloniale all’etnico, dall’arredamento d’epoca a quello moderno.
Lo spazio della mostra tradizionalmente ospita anche altri interessanti settori, come Caldesign [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.arredoecasa.com">Malpensa fiera, Busto Arsizio (Va), febbraio 2010</a></h4>
<p><a href="http://www.arredoecasa.com"><img class="alignright size-medium wp-image-295" style="margin-left: 8px; margin-bottom: 8px;" title="Arredo e casa - Malpensa" src="http://arredamento.azienda-on-line.com/wp-content/uploads/2009/07/Arredo-e-casa-Malpensa-300x63.jpg" alt="Arredo e casa - Malpensa" width="300" height="63" /></a>Giunge quest&#8217;anno alla sua 23esima edizione la mostra dedicata all’<strong>arredamento dei vari ambienti della casa</strong>, dalla cucina al bagno. Un&#8217; esposizione in grado di presentare una molteplicità di stili diversi dal coloniale all’etnico, dall’arredamento d’epoca a quello moderno.</p>
<p>Lo spazio della mostra tradizionalmente ospita anche altri interessanti settori, come <strong>Caldesign dedicato al riscaldamento degli ambienti</strong>, o il settore riservato  ai <strong> complementi d’arredo</strong>, che va dal fissaggio per i<strong> pavimenti</strong>, agli infissi, alle <strong>coperture e agli isolanti, </strong>per arrivare alle cancellate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arredamento-italiano.net/eventi-e-fiere/arredo-casa-malpensa-fiere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riscaldamento e Caldaie</title>
		<link>http://www.arredamento-italiano.net/riscaldamento/riscaldamento-caldaie/</link>
		<comments>http://www.arredamento-italiano.net/riscaldamento/riscaldamento-caldaie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[caldaie]]></category>
		<category><![CDATA[caldaie a condesazione]]></category>
		<category><![CDATA[impianti a gas]]></category>
		<category><![CDATA[legge sicurezza impianti a gas]]></category>
		<category><![CDATA[radiatori]]></category>
		<category><![CDATA[scaldabagno]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza impianti a gas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arredamento.azienda-on-line.com/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[Riscaldamento e Caldaie
articolo tratto da Bravacasa, anno 2000
Caldaie e scaldabagno sono più sicuri e facili da utilizzare,  ma anche più rispettosi dell&#8217;ambiente. Il maggiore rendimento consente infatti  il risparmio di energia e la riduzione delle emissioni nocive. In alluminio,  acciaio e ghisa, i moderni radiatori, con nuove forme e vari colori, diventano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Riscaldamento e Caldaie</h3>
<p><em>articolo tratto da Bravacasa, anno 2000</em></p>
<p>Caldaie e scaldabagno sono più sicuri e facili da utilizzare,  ma anche più rispettosi dell&#8217;ambiente. Il maggiore rendimento consente infatti  il risparmio di energia e la riduzione delle emissioni nocive. In alluminio,  acciaio e ghisa, i moderni radiatori, con nuove forme e vari colori, diventano  inoltre splendidi protagonisti d&#8217;arredo. A chi rivolgersi per rifare l&#8217;impianto</p>
<p>Più sicurezza, maggiore comfort e minore inquinamento  ambientale. Sono tanti i motivi per adottare un impianto di riscaldamento tecnologicamente  nuovo. Se l&#8217;intervento è semplice (per esempio la sostituzione di una caldaia esistente  con un modello analogo, ma più efficiente) ci si può rivolgere a un installatore  idraulico iscritto alla Camera di Commercio o all&#8217;Albo provinciale delle imprese  artigiane che, al termine dei lavori, deve rilasciare una dichiarazione di  conformità alle norme di sicurezza.</p>
<p>Per progettare un sistema più complesso, come quello di una  mansarda o di un&#8217;abitazione con grandi aperture vetrate (per esempio una  veranda), è invece preferibile consultare un termotecnico. L&#8217;esperto valuta diversi fattori tra cui la temperatura media esterna,assistenza  caldaie, il volume dell&#8217;abitazione, l&#8217;isolamento termico, le aperture (porte  e finestre) e l&#8217;esposizione dei muri esterni e, di conseguenza, dimensiona  caldaia e radiatori. La consulenza del termotecnico è peraltro obbligatoria per  legge in ogni nuovo impianto, nella ristrutturazione e quando si interviene su  una canna fumaria collettiva. In generale, in caso di ristrutturazione, è  consigliabile far controllare dal progettista le dimensioni e il numero dei  caloriferi, specie se si è notato che in qualche stanza c&#8217;è troppo freddo o  troppo caldo.</p>
<p>I nominativi dei termotecnici abilitati si trovano presso gli  Ordini degli ingegneri, i collegi provinciali dei periti e le associazioni dei  progettisti quali l&#8217;Anta (Associazione nazionale termotecnici e aerotecnici,  tel. 02/70000645) e l&#8217;Aicarr (Associazione italiana condizionamento aria,  riscaldamento e refrigerazione, tel. 02/29002369).</p>
<p><strong>Quale modello?</strong><br />
Le caldaie possono essere murali o a basamento. Le prime possono essere installate ovunque, anche dietro un pensile della  cucina; le seconde sono più indicate per villette o abitazioni medio-grandi,  nelle quali vengono inserite all&#8217;interno di appositi locali. Indipendentemente  dal modello scelto, è bene assicurarsi, prima dell&#8217;acquisto, che in zona sia  presente e attivo un centro di assistenza della marca di caldaia che si intende  acquistare. Per abbinare al riscaldamento la produzione di acqua calda sanitaria si ricorre  ad apparecchi di tipo combinato. Le soluzioni sono due: la produzione istantanea e quella ad accumulo.</p>
<p>Nel primo caso, aprendo il rubinetto, la caldaia si accende e inizia a  riscaldare l&#8217;acqua; il flusso è sufficiente per la cucina e una doccia semplice  (non basta invece per una doccia idromassaggio a getti multipli). Nelle abitazioni dove le necessità sono elevate (vasche idromassaggio, vari  bagni che funzionano contemporaneamente) sono invece consigliate le caldaie ad  accumulo in cui si riscalda l&#8217;acqua di un serbatoio (boiler), che contiene  mediamente da 60 a 200 litri. Per andare a regime basta un quarto d&#8217;ora. Il flusso di acqua  calda è abbondante, ma limitato solo alla capacità del serbatoio. Nella scelta,  quindi, è meglio optare per una buona capacità (minimo 80-100 litri).</p>
<p><strong>Camera aperta o chiusa?</strong><br />
In commercio vi sono due principali tipi di caldaia: a camera  aperta (detta anche a tiraggio naturale) e a camera stagna (a tiraggio forzato). Le caldaie a camera aperta nei nuovi impianti devono essere collocate per legge  all&#8217;esterno della casa o in appositi locali aerati ad esse destinati. Particolari modelli, dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici,  possono essere sistemati sui balconi, anche al di fuori di armadietti o nicchie. È possibile installare un <a href="http://www.assistenza-gas-caldaie.it/impianti_gas/vendita_gas/impianti_riscaldamento_gas.htm" target="_blank">impianto di riscaldamento</a> a camera aperta all&#8217;interno dell&#8217;abitazione solo  per sostituirne una dello stesso tipo già precedentemente installata, e sono  comunque vietati i bagni e le camere da letto.</p>
<p>Nel caso di una caldaia a camera aperta installata all&#8217;interno dell&#8217;abitazione,  oltre al collegamento dell&#8217;apparecchio alla canna fumaria, deve essere  realizzata un&#8217;apertura di ventilazione del locale di 0,4 mq.Una superficie così estesa si giustifica se si considera che un metro cubo di  gas ha bisogno di 10-15 metri cubi d&#8217;aria per bruciare correttamente.<br />
Più facile l&#8217;installazione delle caldaie a camera stagna, che possono trovar  posto in qualsiasi locale, compresi il bagno e la camera da letto, perché il  prelievo e l&#8217;espulsione dell&#8217;aria avviene direttamente dall&#8217;esterno. Infine, le caldaie a bassa emissione di agenti inquinanti possono essere  installate con lo scarico a parete.</p>
<p><strong>Caldaie a condensazione</strong><br />
Un utilizzo più razionale dell&#8217;energia è consentito dalle  caldaie a condensazione che permettono un notevole risparmio energetico e  producono un minore inquinamento: infatti le emissioni nocive si riducono fino  al 70 per cento. Il costo iniziale di questo tipo di caldaie è superiore del  30-40 per cento rispetto a quelle tradizionali, costo che si ammortizza  nell&#8217;arco di una stagione perché il rendimento è in media superiore del 10-15  per cento.</p>
<p>La tecnologia a condensazione è molto vantaggiosa per gli impianti a bassa  temperatura (quelli cioè a pannelli sottopavimento) e per quelli che utilizzano  radiatori di grande superficie. Essendo totalmente a tenuta stagna, possono essere inserite in qualsiasi  ambiente domestico; è solo necessario prevedere un tubo di scarico dell&#8217;acqua di  condensa, che può essere convogliata sia nella rete delle acque nere o bianche.</p>
<p><strong>I radiatori</strong><br />
Costituiscono la parte a vista dell&#8217;impianto di riscaldamento  e sono di vari materiali. Quelli in ghisa hanno un ottimo rendimento e rilasciano gradualmente il calore:  ciò significa che se si apre la finestra per qualche minuto o se si interrompe  l&#8217;afflusso dell&#8217;acqua al radiatore, la temperatura dell&#8217;ambiente si mantiene  costante per lungo tempo.</p>
<p>Per la loro inerzia termica sono indicati negli impianti centralizzati e nei  vecchi impianti.<br />
I radiatori in acciaio e in alluminio, invece, si raffreddano velocemente ma,  per contro, si riscaldano rapidamente, sono leggeri, facili da installare e di  ingombro ridotto. Sono particolarmente indicati per gli impianti con caldaia  autonoma e le seconde case, dove bisogna riscaldare in fretta l&#8217;ambiente appena  si rientra a casa.<br />
Rispetto a quelli in alluminio, i radiatori in acciaio offrono una maggiore  varietà di forme.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Gli scaldabagno</strong><br />
Ecco alcuni consigli utili per l&#8217;acquisto forniti da Imq  (Istituto italiano del marchio di qualità) che, dopo aver eseguito test di  sicurezza sugli apparecchi, rilascia l&#8217;omonimo marchio. Gli scaldabagni alimentati a gas costano più di quelli  elettrici, ma il prezzo viene ricompensato dai costi d&#8217;uso più contenuti: la  fonte di energia è infatti più economica.</p>
<p><strong>Scaldacqua istantaneo o ad accumulo?</strong> Dipende dal consumo di acqua. Scegliete lo scaldabagno in funzione del numero dei componenti la famiglia e  delle consuetudini giornaliere. Tenete conto che il primo fornisce acqua calda senza limitazioni, ma è soggetto  a variazioni di pressione dell&#8217;acqua. Per evitare questo inconveniente è bene scegliere modelli con dispositivo di  variazione automatica di potenza (Vap) che permette di fornire acqua calda a  temperatura costante. L&#8217;apparecchio ad accumulo, terminata la quantità di acqua calda del serbatoio,  impiega in media due ore per riscaldarne un nuovo quantitativo.</p>
<p>Con lo scaldacquabagno, l&#8217;acqua, una volta aperto il  rubinetto, impiega qualche secondo prima di raggiungere la temperatura  desiderata (dipende da dove si trova l&#8217;apparecchio rispetto al rubinetto). È bene quindi <strong>installare lo scaldabagno vicino al punto di utilizzo</strong> per evitare  inutili dispersioni di calore dell&#8217;acqua calda attraverso lunghe tubazioni.</p>
<p><strong>Sistema comune, calorie separate</strong>. Gestione autonoma del calore non significa necessariamente impianto autonomo.In un condominio è infatti possibile realizzare notevoli risparmi energetici  ripartendo le spese del riscaldamento non sui millesimi, ma conteggiando il  calore effettivamente impiegato dai termosifoni.<br />
Basta sostituire le tradizionali valvole con quelle termostatiche e in più  disporre di un apparecchio che conteggia il calore utilizzato. Oggi, per legge, tutti i nuovi impianti devono essere dotati di valvole di  termoregolazione e sistemi di contabilizzazione del calore.</p>
<p><strong>Attenzione alla canna fumaria</strong>. Molto spesso si sostituisce una vecchia caldaia a tiraggio naturale con una  nuova, più efficiente, ma sempre di tipo &#8220;naturale&#8221;.In questo caso sarebbe necessario raddoppiare la sezione della canna fumaria per  garantire un corretto tiraggio ed evitare il pericolo di intossicazione da  ossido di carbonio, responsabile degli ancor numerosi casi di inquinamento anche  mortali. Visto che allargare il camino è quasi sempre tecnicamente impossibile, è allora  consigliabile ricorrere a un modello a camera stagna, dotato cioè di ventilatore  che si fa carico di espellere i fumi all&#8217;esterno dell&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Impianti a gas e sicurezza: che cosa dice la legge</strong></p>
<p>Al termine dei lavori di installazione e ampliamento dell&#8217;impianto,  l&#8217;installatore deve rilasciare una dichiarazione di conformità, in cui attesta  di aver realizzato le opere nel rispetto delle norme e dell&#8217;eventuale progetto. Deve anche verificare il corretto tiraggio della canna fumaria.</p>
<ul>
<li><strong>La caldaia o lo scaldabagno devono riportare il marchio di  conformità</strong><strong> </strong>alle norme Uni-Cig ed essere accompagnati da un libretto di  istruzioni e dal libretto di impianto in cui si registrano le operazioni di  manutenzione.</li>
<li><strong>La responsabilità civile e penale dell&#8217;impianto è a carico  dell&#8217;utente</strong> (proprietario o inquilino) oppure, per i grandi impianti, può essere  delegata a un tecnico abilitato.La nuova legge entrata in vigore nell&#8217;aprile del 2000 conferisce la  responsabilità del funzionamento del riscaldamento a una nuova figura  professionale, il tecnico manutentore che esegue le verifiche e si assume la  corresponsabilità della gestione dell&#8217;impianto.</li>
<li><strong>Al momento dell&#8217;installazione è necessario effettuare una  prova di combustione</strong>.Una volta all&#8217;anno è richiesta una manutenzione generale: pulizia del  bruciatore, prova di tenuta, controlli dei dispositivi di sicurezza.Ogni due anni bisogna eseguire la verifica del rendimento della combustione.L&#8217;impresa che effettua la manutenzione (figura diversa dall&#8217;installatore) deve  redigere un rapporto annuale di controllo, controfirmato dal proprietario  dell&#8217;impianto, e deve inviarne inviarne copia all&#8217;ente competente, cioè al  Comune o alla Provincia. Un contratto-tipo di manutenzione, che elenca tutte le operazioni obbligatorie,  è disponibile presso le sedi Adiconsum.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arredamento-italiano.net/riscaldamento/riscaldamento-caldaie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

