Sicurezza in casa

8 - 07 - 2009 | Categoria: Casa, News

Sicurezza in casa

da BravaCasa gennaio 2001

Inferriate, porte blindate, serrature di sicurezza, allarmi installati a regola d’arte e collegati alle forze dell’ordine. Ecco le soluzioni per garantirsi un appartamento a prova di ladro. E, per finire, un test per verificare se nella vostra abitazione potete dormire sonni tranquilli.

Basta leggere le statistiche, secondo le quali il record europeo dei furti nelle abitazioni spetta all’Italia, per capire quanto il problema sicurezza sia d’attualità. Ogni due minuti avviene da noi un tentativo di intrusione, complice o no l’oscurità: anzi, le ore più pericolose sono considerate quelle del pomeriggio, tra le 14 e le 18. Nonostante tutto gli italiani si dimostrano molto “fatalisti”: spendono in media 17.000 lire all’anno per proteggersi, contro le 62.000 lire degli inglesi.

Eppure i modi per rendere sicura una casa esistono, e non sono eccessivamente costosi e non occorre per forza rivolgersi ad impianti antifurto senza fili. Ecco dove intervenire: i punti di accesso favoriti dai ladri sono, per chi abita in condominio, la porta d’ingresso (70%), le finestre (25%), terrazzi e tetti (5%). Per chi abita in una villetta, invece, la situazione si inverte: prima tetti e terrazzi delle zone di soggiorno (40%), poi le finestre (40%), infine la porta di ingresso (20%).

L’impianto di allarme è composto dalla sirena, dalla centralina, da sensori perimetrali (proteggono porte e finestre) e rivelatori volumetrici che sorvegliano l’interno della casa. La chiave più sicura è accompagnata da una tessera di identificazione del proprietario, senza la quale è impossibile la duplicazione. Attenzione a come vengono installate le inferriate. Il punto debole è infatti l’ancoraggio dei profili metallici alla muratura. Il telaio rinforzato, i perni antiscasso e le serrature di sicurezza rendono impenetrabile il portone del garage. La cassaforte va murata in una parete portante e ad essa ancorata mediante alette antistrappo.

La sicurezza passo per passo

Già in giardino vi sono due sistemi per fermare i ladri. L’accorgimento più semplice per chi abita in una villetta isolata è la recinzione metallica (alta due metri o più), magari abbinata a una folta vegetazione.

Più sofisticata la soluzione di sensori che creano una barriera invisibile di fasci di raggi infrarossi o di microonde.
Per chi non possiede un giardino o vive in appartamento, il primo confine da difendere è la porta d’ingresso. I modelli blindati vengono classificati in quattro classi di resistenza a seconda della capacità di respingere i tentativi di intrusione.

Per questo è bene farsi rilasciare dall’installatore una certificazione del costruttore che attesta la classe e le caratteristiche tecniche. Le più importanti sono:

  • controtelaio in acciaio da fissare nel vano muro tramite zanche o tasselli profondi 10-15 cm
  • telaio in acciaio da fissare al controtelaio tramite viti speciali
  • anta in acciaio (4/8 cm di spessore) rivestito in legno
  • cerniere robuste
  • serrature di sicurezza
  • catenacci in acciaio trafilato che, comandati dalla serratura, si inseriscono nei fori predisposti nel telaio
  • spioncino grandangolare tramite il quale si può controllare chi suona alla porta.

Il punto debole della porta, che sia blindata o meno, è  sicuramente la serratura. La più inattaccabile rispetto ai tentativi di scasso,  è quella di sicurezza che può essere di due tipi:

  • chiave a doppia mappa provvista di una serie di dentelli asimmetrici ai lati e inserita in una serratura con piastra di protezione frontale in acciaio temprato antitrapano: più efficaci i modelli ultima generazione, fabbricati cioè di recente
  • cilindro europeo abbinato a una tessera con un codice senza il quale non è possibile la riproduzione; serratura munita di piastra di protezione antiperforazione frontale in acciaio temprato. È preferibile un modello con “defender” antichoc.
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