Risparmio Energetico: quanto è efficiente casa tua?

10 - 09 - 2009 | Categoria: News

Vendesi trilocale, buona posizione  in zona residenziale , primo piano,  categoria energetica A.  Un annuncio  che potremmo leggere tra non molto sulle pagine delle riviste immobiliari.  Le direttive dettate dal  Ministero nel giugno scorso hanno tracciato le linee guida per la certificazione energetica degli edifici. Una variabile che presto potrebbe  diventare un fattore determinante del costo degli immobili.

Quanta energia consuma la tua casa? Probabilmente 150 kw per metro quadro.  Questo è infatti il valore medio delle case italiane, un fabbisogno che rappresenta circa il 40 percento  di tutta l’energia assorbita dal sistema Italia. Facile è – conti alla mano – capire perchè i governi da un parte  pressati dalle catostrofiche previsioni degli scienziati e dall’altra da costi energetici in costante ascesa, stiano cercando di sensibilizzare imprenditori e cittadini a investire sull’ottimizzazione dei consumi.

Una casa energeticamente efficiente può consumare anche meno di 30 kw/mq all’anno, e se questo fosse il valore medio si avrebbe un risparmio pari all’80 percento rispetto ai consumi odierni. Meno consumi, meno emissioni, bollette meno pesanti e quindi un valore aggiunto per l’edificio. Un attestato verde per le case che d’ora in avanti al pari degli elettrodomestici per legge dovranno tutte riportare la scheda di efficienza energetica calcolata sulla base dellle direttive ministeriali su varie voci distinte relative all’edificio, all’efficienza energetica, a suggerimenti sugli interventi più significativi e economicamente convenienti per il miglioramento delle prestazioni.

L’analisi prenderà in considerazione il tipo d’immobile (residenziale, condominio, appartamento singolo),  l’ impianto di riscaldamento (centralizzato, contabilizzato o autonomo)  e l’efficienza della caldaia, l’isolamento termico e l’eventuale presenza di pannelli termodinamici (produzione di acqua calda sanitaria) o fotovoltaici (produzione dell’elettricità). Il documento sarà valido per un  massimo di 10 anni, salvo aggiornamenti dovuti a ristrutturazioni che vadano a modificarne l’efficienza energetica.  Una certificazione che, scongiurando eventuali speculazioni al rialzo, potrebbe dare ossigeno a un mercato segnato profondamente dalla stagnazione e rimettere in moto una green economy dell’indotto.

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