<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arredamento italiano &#187; Bioedilizia</title>
	<atom:link href="http://www.arredamento-italiano.net/arredo/bioedilizia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.arredamento-italiano.net</link>
	<description>Arredamento italiano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 09:31:02 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Impermeabilizzazione tetti e coibentazione termica</title>
		<link>http://www.arredamento-italiano.net/bioedilizia/impermeabilizzazione-tetti-coibentazione-termica/</link>
		<comments>http://www.arredamento-italiano.net/bioedilizia/impermeabilizzazione-tetti-coibentazione-termica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[coibentazione]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arredamento.azienda-on-line.com/?p=103</guid>
		<description><![CDATA[Servizi e prodotti per impermeabilizzazioni edili,  impermeabilizzazioni tetti e discariche
L&#8217;azienda dedica particolare attenzione sia alla impermeabilizzazione di tetti, bacini e discariche che alla realizzazione di opere di copertura a verde,  giardini pensili estensivi ed intensivi.
L&#8217;impermeabilizzazione tetti vede l&#8217;impiego di materiali diversi da quelli  utilizzati per l&#8217;impermeabilizzazione dei bacini e delle discariche, ove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Servizi e prodotti per impermeabilizzazioni edili,  impermeabilizzazioni tetti e discariche</h3>
<p>L&#8217;azienda dedica particolare attenzione sia alla impermeabilizzazione di tetti, bacini e discariche che alla realizzazione di opere di copertura a verde,  giardini pensili estensivi ed intensivi.</p>
<p>L&#8217;impermeabilizzazione tetti vede l&#8217;impiego di materiali diversi da quelli  utilizzati per l&#8217;impermeabilizzazione dei bacini e delle discariche, ove si  manifestano infiltrazioni provenienti dal sottosuolo, fenomeno del tutto assente  nei tetti. Scopo delle impermeabilizzazioni è di rendere l&#8217;edificio impermeabile  all&#8217;acqua. La problematica maggiore incontrata nella realizzazione dei tetti  verdi è rappresentata dai manti impermeabili che vengono adagiati sul tetto  verde, per questo è stata adottata la tecnologia DAKU. Questa tecnologia è  considerata come il sistema che offre le migliori garanzie per il tetto.</p>
<p>CHIESA Impermeabilizzazioni &#8211; Impermeabilizzazione tetti, discariche, bacini,  realizzazione coperture a verde, tetti verdi e giardini pensili.</p>
<hr />
<h3>Come lavora l&#8217;azienda</h3>
<p><strong>Coibentazione termica</strong></p>
<p>La scelta del tipo di materiale da impiegare per la  realizzazione di una coibentazione termica deve tener conto del tipo di supporto  sul quale si opera, del tipo di materiale da usare per la coibentazione termica,  del tipo di statigrafia scelta (tetto caldo, tetto verde rovescio o verde  semirovescio..), del tipo di destinazione d&#8217;uso della terrazza (terrazza  carrabile, pavimentata, zavorrata,..). Ogni singola soluzione di coibentazione  termica richiede materiali diversi, in base alla precisa funzione che la  coibentazione termica deve assolvere e richiede soprattutto una precedente opera  di impermeabilizzazione. Tuttavia nella progettazione di una coibentazione  termica bisogna pensare a tutte le possibili variabili che si potrebbero  presentare.</p>
<p><strong>Impermeabilizzazione tetti </strong></p>
<p>L&#8217;impermeabilizzazione dei tetti è la prima fase nella  realizzazione di coperture a verde per i tetti. L&#8217;impermeabilizzazione avviene  mediante la posa sui tetti di manti impermeabili. L&#8217;impermeabilizzazione tetti  vede l&#8217;impiego di materiali diversi da quelli utilizzati per  l&#8217;impermeabilizzazione delle vasche per lo smaltimento delle acque e fanghi, ove  si manifestano infiltrazioni provenienti dal sottosuolo, fenomeno del tutto  assente nei tetti. Scopo dell&#8217;impermeabilizzazione tetti è di rendere l&#8217;edificio  impermeabile all&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Impermeabilizzazione discariche </strong></p>
<p>&#8220;Impermeabilizzazione discariche e dei bacini&#8221; è un altro  servizio offerto dall&#8217;azienda. Quando le precipitazioni penetrano nelle  discariche provocano la lisciviazione di sostanze tossiche che possono arrivare  fino alle acque freatiche. Per questo motivo è necessaria un&#8217;efficace  impermeabilizzazione delle discariche. L&#8217;impermeabilizzazione delle discariche è  costituita da una impermeabilizzazione discariche base e da una  impermeabilizzazione discariche superficiale, per evitare successive  infiltrazioni d&#8217;acque meteoriche che possono causare la contaminazione delle  acque sotterranee e delle vicine acque di superficie.</p>
<p><strong>Impermeabilizzazioni edili </strong></p>
<p>Nelle impermeabilizzazioni edili si utilizzano i manti  impermeabili appartenenti ad una delle tre categorie: multistrati a caldo,  prefabbricati a base bitume e polimeri, sintetici. In totale assenza, in semi  indipendenza e in indipendenza sono tre differenti sistemi di posa impiegati  nelle impermeabilizzazioni edili. La scelta del tipo di manto e del suo sistema  di posa dipende dal singolo contesto in cui si devono realizzare le  impermeabilizzazioni edili. I procedimenti seguiti durante il processo delle  impermeabilizzazioni edili devono attenersi ad apposite norme sull&#8217;edilizia.  Spesso impermeabilizzazioni edili mal riuscite sono causate da errori  nell&#8217;accoppiamento dei materiali.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.chiesa.to/"><strong>CHIESA</strong></a></p>
<p style="text-align: center;">Impermeabilizzazione tetti e copertura a verde<br />
realizzazione giardini pensili, tetti verdi alleggeriti e coperture a verde<br />
impermeabilizzazioni edili ed impermeabilizzazione bacini e discariche<br />
pavimentazioni per esterno, manti impermeabili, tetto verde.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arredamento-italiano.net/bioedilizia/impermeabilizzazione-tetti-coibentazione-termica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legge 10 risparmio energetico</title>
		<link>http://www.arredamento-italiano.net/bioedilizia/legge-10-risparmio-energetico/</link>
		<comments>http://www.arredamento-italiano.net/bioedilizia/legge-10-risparmio-energetico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 09:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://arredamento.azienda-on-line.com/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[Legge 10 risparmio energetico
Troppo spesso progettisti e costruttori affrontano le prescrizioni della Legge 10 (pubblicata il 9 gennaio 1991) come dei semplici, quasi fastidiosi, adempimenti burocratici, dimenticando che questa norma sull&#8217;&#8221;uso razionale dell&#8217;energia e sul risparmio energetico&#8221; ha risvolti molto importanti sulla qualità della vita delle persone e sull&#8217;ambiente, oltre che sul valore degli edifici.
Vediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legge 10 risparmio energetico</strong></p>
<p>Troppo spesso progettisti e costruttori affrontano le prescrizioni della Legge 10 (pubblicata il 9 gennaio 1991) come dei semplici, quasi fastidiosi, adempimenti burocratici, dimenticando che questa norma sull&#8217;&#8221;uso razionale dell&#8217;energia e sul risparmio energetico&#8221; ha risvolti molto importanti sulla qualità della vita delle persone e sull&#8217;ambiente, oltre che sul valore degli edifici.</p>
<p>Vediamo di capire meglio il significato del testo di legge, mettendo a fuoco gli aspetti che riguardano più direttamente l&#8217;ambito dell&#8217;edilizia.</p>
<p><strong>Ridurre il consumo di energia, cioè risparmiare</strong></p>
<p>La norma, come chiarisce l&#8217;articolo 1, è stata pensata per &#8220;&#8230;ridurre i consumi di energia e migliorare le condizioni di compatibilità ambientale dell&#8217;utilizzo dell&#8217;energia a parità di servizio reso e di qualità della vita&#8221;.</p>
<p>Ridurre i consumi di energia, in edilizia, significa realizzare edifici con adeguate proprietà di isolamento termico, per evitare la dispersione del calore degli impianti di riscaldamento nella stagione fredda o l&#8217;uso indiscriminato di impianti di climatizzazione durante la stagione calda.</p>
<p>I black out elettrici dell&#8217;ultima estate sono il segnale di quanto stia diventando importante quest&#8217;ultimo aspetto.</p>
<p>Precisamente le &#8220;Norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici&#8221; sono l&#8217;oggetto del Titolo II della Legge 10, che si pone con l&#8217;articolo 25: &#8220;Gli edifici pubblici e privati, qualunque ne sia la destinazione d&#8217;uso (&#8230;) devono essere progettati e realizzati in modo tale da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica&#8221; (comma 3).</p>
<p><strong>I materiali devono essere certificati</strong></p>
<p>E&#8217; importante l&#8217;inciso &#8220;in relazione al progresso della tecnica&#8221;, con il quale il legislatore ha voluto imporre un costante aggiornamento sui materiali e sulle tecniche costruttive, precisando che devono essere utilizzati non processi e materie prime qualsiasi, ma i migliori allo stato dell&#8217;arte. L&#8217;articolo 32 della Legge stabilisce che &#8220;ai fini della commercializzazione, le caratteristiche e le prestazioni energetiche dei componenti degli edifici devono essere certificate&#8230;&#8221; (comma 1). Inoltre &#8220;le imprese che producono o commercializzano i componenti degli edifici sono obbligate a riportare su di essi gli estremi dell&#8217;avvenuta certificazione&#8221;.<br />
Molto importante è anche l&#8217;articolo 29, che prescrive la certificazione e il collaudo anche delle opere realizzate, secondo la procedura dettagliata dalla Legge 46 del 5 marzo 1990.</p>
<p><strong>La relazione tecnica deve essere veritiera</strong></p>
<p>Degli obblighi per i proprietari degli edifici ai fini del risparmio energetico si parla nell&#8217;articolo 28 della Legge, al comma 1: &#8220;Il proprietario dell&#8217;edificio o chi ne ha titolo, deve depositare in Comune, in doppia copia, insieme alla denuncia dell&#8217;inizio dei lavori, il progetto delle opere corredato da una relazione tecnica, sottoscritta dal progettista o dai progettisti, che ne attesti la rispondenza alle prescrizioni della legge&#8221;. Prosegue il comma 2: &#8220;Nel caso in cui la denuncia e la documentazione di cui al comma 1 non sono state presentate al comune prima dell&#8217;inizio dei lavori, il sindaco ordina la sospensione dei lavori sino al compimento del suddetto adempimento&#8221;. Le sanzioni amministrative, di cui tratta l&#8217;articolo 34, sono piuttosto severe e vengono comminate dal Prefetto, su segnalazione del sindaco. In caso di mancata presentazione della relazione al comune, la sanzione amministrativa a carico del proprietario dell&#8217;edificio varia da 500 a 2500 Euro (comma 1).</p>
<p>Nel caso in cui, invece, siano state realizzate opere difformi dalla documentazione depositata, la sanzione amministrativa a carico del proprietario può variare dal 5% al 25% del valore delle opere (comma 2).<br />
Ce n&#8217;è anche per il costruttore o il direttore dei lavori, che in caso di omissione della certificazione, o di dichiarazione non veritiera, sono tenuti al pagamento di una sanzione tra l&#8217;1% e il 5% del valore delle opere &#8220;fatti salvi i casi di responsabilità penale&#8221; (comma 3).</p>
<p>Sanzioni sono previste infine per il collaudatore che non ottempera (comma 4) e per chi commercializza materiali e componenti degli edifici sprovvisti della necessaria certificazione (comma 6).<br />
Torniamo alla relazione tecnica di rispondenza alla Legge 10 che deve essere sottoscritta dal direttore lavori o dal costruttore: una copia di questa viene conservata in comune e una seconda, vistata dal comune, deve essere consegnata dal proprietario dell&#8217;edificio al direttore dei lavori o all&#8217;esecutore delle opere.</p>
<p>&#8230;Perché i controlli si possono fare sempre</p>
<p>E veniamo ai controlli e alle verifiche, di cui tratta l&#8217;articolo 33 della Legge.<br />
Al comma 1 si specifica che il comune può procedere al controllo dell&#8217;applicazione della Legge 10 in corso d&#8217;opera o entro cinque anni dalla data di fine lavori dichiarata dal committente. La verifica da parte dell&#8217;acquirente dell&#8217;immobile, o del conduttore può invece essere effettuata &#8220;in qualunque momento, anche su richiesta e a spese del committente&#8221; (comma 2). &#8220;In caso di accertamento di difformità su opere terminate il sindaco ordina, a carico del proprietario, le modifiche necessarie per adeguare l&#8217;edificio alle caratteristiche previste dalla legge&#8221; (comma 4).</p>
<p><strong>I vantaggi della Legge 10</strong></p>
<p>Chi costruisce una casa investendo nel risparmio energetico può contare su un risparmio nei consumi futuri, una maggior qualità di vita, ma anche su un vantaggio economico immediato. L&#8217; articolo 8 della legge 10 prevede infatti &#8220;contributi in conto capitale nella misura minima del 20% e nella misura massima del 40% della spesa di investimento ammissibile documentata&#8221; per una serie di interventi, tra cui (articolo 8 lettera a) la &#8220;coibentazione degli edifici esistenti che consenta un risparmio energetico non inferiore al 20%&#8221;.</p>
<p>A conti fatti si tratta di un investimento davvero redditizio.</p>
<p>Tratto da rivista Bioedilia III 2004</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arredamento-italiano.net/bioedilizia/legge-10-risparmio-energetico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
