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Sicurezza in casa (Bravacasa, gennaio
2001)
Inferriate, porte blindate, serrature di sicurezza, allarmi
installati a regola d'arte e collegati alle forze dell'ordine. Ecco le soluzioni
per garantirsi un appartamento a prova di ladro. E, per finire, un test per
verificare se nella vostra abitazione potete dormire sonni tranquilli.
Basta leggere le statistiche, secondo le quali il record
europeo dei furti nelle abitazioni spetta all'Italia, per capire quanto il
problema sicurezza sia d'attualità. Ogni due minuti avviene da noi un
tentativo di intrusione, complice o no l'oscurità: anzi, le ore più pericolose
sono considerate quelle del pomeriggio, tra le 14 e le 18. Nonostante tutto
gli italiani si dimostrano molto "fatalisti": spendono in media 17.000 lire
all'anno per proteggersi, contro le 62.000 lire degli inglesi. Vedi Impianti
antifurto
Eppure i modi per rendere sicura una casa esistono, e non sono
eccessivamente costosi e non occorre per forza rivolgersi ad impianti antifurto senza fili. Ecco dove intervenire: i punti di accesso favoriti
dai ladri sono, per chi abita in condominio, la porta d'ingresso (70%), le
finestre (25%), terrazzi e tetti (5%). Per chi abita in una villetta, invece,
la situazione si inverte: prima tetti e terrazzi delle zone di soggiorno (40%),
poi le finestre (40%), infine la porta di ingresso (20%).
L'impianto di
allarme è composto dalla sirena, dalla centralina, da sensori perimetrali
(proteggono porte e finestre) e rivelatori volumetrici che sorvegliano l'interno
della casa.
La chiave più sicura è accompagnata da una tessera di
identificazione del proprietario, senza la quale è impossibile la duplicazione.
Attenzione a come vengono installate le inferriate. Il punto
debole è infatti l'ancoraggio dei profili metallici alla muratura.
Il telaio rinforzato, i perni antiscasso e le serrature di
sicurezza rendono impenetrabile il portone del garage.
La cassaforte va murata in una parete portante e ad essa
ancorata mediante alette antistrappo.
La sicurezza passo per passo
Già in giardino vi sono due sistemi per fermare i
ladri. L'accorgimento più semplice per chi abita in una villetta isolata è la
recinzione metallica (alta due metri o più), magari abbinata a una folta
vegetazione.
Più sofisticata la soluzione di sensori che creano una barriera
invisibile di fasci di raggi infrarossi o di microonde. Per chi non possiede
un giardino o vive in appartamento, il primo confine da difendere è la porta
d'ingresso. I modelli blindati vengono classificati in quattro classi di
resistenza a seconda della capacità di respingere i tentativi di intrusione.
Per questo è bene farsi rilasciare dall'installatore una
certificazione del costruttore che attesta la classe e le caratteristiche
tecniche. Le più importanti sono:
• controtelaio in acciaio da fissare nel vano muro tramite
zanche o tasselli profondi 10-15 cm
• telaio in acciaio da fissare al controtelaio tramite viti
speciali
• anta in acciaio (4/8 cm di spessore) rivestito in legno
• cerniere robuste
• serrature di sicurezza
• catenacci in acciaio trafilato che, comandati dalla
serratura, si inseriscono nei fori predisposti nel telaio
• spioncino grandangolare tramite il quale si può controllare
chi suona alla porta. Il tallone d'Achille della porta, blindata e non, è la
serratura. La più inattaccabile? Quella di sicurezza, che può essere di
due tipi:
• chiave a doppia mappa provvista di una serie di dentelli
asimmetrici ai lati e inserita in una serratura con piastra di protezione
frontale in acciaio temprato antitrapano: più efficaci i modelli ultima
generazione, fabbricati cioè di recente
• cilindro europeo abbinato a una tessera con un codice senza
il quale non è possibile la riproduzione; serratura munita di piastra di
protezione antiperforazione frontale in acciaio temprato. È preferibile un
modello con "defender" antichoc.
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